27/12/2002 ALIFE (CE) - SI SCAVERA' A BREVE L'IMPONENTE ANFITEATRO
E' previsto per il primo trimestre del prossimo anno lo scavo del notevole anfiteatro romano dell'antica Alliphae, la cui cavea misura ben mt. 46 x 72. Scoperto soltanto nel 1975 grazie alle foto aeree, l'anfiteatro sorgeva appena fuori delle mura della cittadina di origine sannitica, poi romana. Il monumento sarà solo una delle attrattive del percorso archeologico alifano che, oltre alle mura ed all'impianto urbanistico già visibili, comprendenrà anche il teatro, il criptoportico ed il nuovo museo archeologico, anch'esso di prossima apertura. Per ulteriori informazioni sulla storia ed i monumenti di Alife: http://web.tiscali.it/alliphae

26/11/2002 POMPEI (NA) - RINVENUTI DUE SCHELETRI DI SCHIAVI IN FUGA
Erano in due e probabilmente cercavano scampo dalla furia dell'eruzione senza riuscire nell'impresa. Il ritrovamento di due scheletri, di cui uno in eccezionale stato di conservazione, sono stati riportati alla luce poco fuori dalle mura dell'antica Pompei da una equipe di studiosi giapponesi. Gli scavi stanno cercando di portare alla luce la ipotizzata "Porta di Capua", mai rinvenuta finora. Il primo scheletro è quasi completo, mentre sul secondo sono ben visibili la fibbia usata per reggere la tunica e un anello di ferro. Entrambi presentano segni di schiacciamento sul cranio. Uno degli scheletri apparteneva sicuramente ad uno schiavo che cercava la fuga nonostante la catena a una gamba, ancora in parte visibile.

23/11/2002 NOLA (NA) - FINALMENTE UN PROGETTO DI RECUPERO DEL VILLAGGIO PREISTORICO
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15/11/2002 POMPEI (NA) - UN ALTRO FIUME BAGNAVA L'ANTICA POMPEI
Non era solo il Sarno a lambire le mura di Pompei. La scoperta di tre studiosi dell'Università del Sannio e della Soprintendenza pompeiana è che esisteva un altro fiume che scorreva a Nord dell'abitato e che, prima del 79 d.C., si gettava nel golfo di Napoli a meno di un chilometro da Porta Marina. Forse si trattava di un ramo del Sarno che si divideva dal fiume principale prima di giungere a Pompei, allo stesso modo di quanto accade oggi dopo l'apertura del Canale Bottaro, un braccio artificiale del Sarno voluto dai Borboni. Gli studi che seguiranno potranno chiarire l'andamento del nuovo corso d'acqua.

15/11/2002 MADDALONI (CE) - ARRIVA IL NUOVO MUSEO ARCHEOLOGICO
Dopo i necessari restauri sta finalmente per essere aperto al pubblico il nuovo museo archeologico dell'agro calatino, ospitato a Maddaloni in un importante edificio settecentesco, il cosiddetto "Casino ducale dei Carafa". L'annuncio è stato dato dal Sovrintendente Stefano De Caro nel corso della presentazione del progetto di realizzazione. La struttura ospiterà notevoli reperti provenienti dal sito della città osca e poi romana di Calatia. situata poco fuori Maddaloni lungo la Via Appia. L'allestimento sarà curato da Elena Laforgia, la studiosa che ha condotto gli scavi nell'ambito del sito calatino negli ultimi anni. Inizialmente il museo sarà ospitato nel piano terra dello storico edificio, mentre solo al termine dei lavori il secondo piano ospiterà un laboratorio di restauro. Ma l'importanza del museo risiederà anche nell'aver restituito alla città un edificio di grosso valore storico. Il Casino ducale, infatti, giaceva nel più grave degrado. I lavori hanno riportato alla luce importanti affreschi e persino, in alcune sale, i parati e la tappezzeria originaria. Un miracolo che purtroppo è stato rallentato dalla cronica mancanza di fondi che affligge il mondo dei bani culturali. Il museo si inserisce nella rete dei musei territoriali del territorio napoletano e casertano che negli ultimi anni ha visto la creazione di esposizioni archeologiche a Nola, Succivo, Teano, Santa Maria Capua Vetere e che, nel futuro prossimo, vedrà nuovi musei sorgere ad Alife, Acerra, Cales.

11/11/2002 BAIA (NA) - ANCHE LA PUTEOLI SOMMERSA SARA' TUTELATA E VISITABILE
Dopo il porto di Baia, anche la parte sommersa del litorale dell'antica Puteoli, il cosiddetto "Portus Julius" sarà tutelata. La Provincia ha infatti inserito l'allargamento del parco archeologico subacqueo di Baia fino a Pozzuoli fra i progetti finanziati da fondi europei (POR e PIT). In questo modo si corre finalmente ai ripari anche per tutti quei reperti che ancora si trovano sott'acqua nell'area della ripa puteolana. Come già accade per Baia, l'area verrà perimetrata e segnalata e nessuna imbarcazione potrà accedervi. L'area diventerà così visitabile sia attraverso itinerari sottomarini e sia con speciali imbarcazioni.

10/11/2002 SAN PAOLO BELSITO (NA) - RICOSTRUITI I VOLTI DI 4 INDIVIDUI DELL'ETA' DEL BRONZO
I volti di quattro dei dodici scheletri venuti alla luce dalla necropoli dell'età del bronzo scavata qualche anno fa a San Paolo Belsito verranno ricostruiti con tecniche futuristiche ed esposti nella cittadina dell'hinterland nolano. Il progetto è opera del responsabile territoriale della Soprintendenza, il dott. Giuseppe Vecchio, e della nota paleoarcheologa dell'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, la dott.ssa Claude Albore Livadie. L'equipè che si occuperà della ricostruzione è già al lavoro sotto la guida dell'antropologo dott. Francesco Malegni dell'Università di Pisa. Gli scheletri prescelti sono quelli di un bambino e di tre adulti, fra i quali quello della madre del bambino. L'esperimento, che verrà svolto per la prima volta in Campania, utilizza tecniche della medicina legale statunitense. I volti dei quattro individui saranno il pezzo forte di una mostra che presenterà reperti inediti relativi alla suddetta necropoli, antecedente all'eruzione vesuviana detta "delle pomici di Avellino" (1850-1800 a.C). Dalla Regione e dalla Provincia si attende, intanto, il via libera per i finanziamenti relativi alla creazione di due parchi archeologici preistorici, uno a San Paolo Belsito e l'altro a Nola, dove di recente sono venuti alla luce importanti testimonianze di tale antichissimo periodo.

07/11/2002 PAESTUM (SA) - 53 MILIONI DI EURO PER LE AREE ARCHEOLOGICHE CILENTANE
Dalla Regione Campania arriva un finanziamento di 53 milioni di euro per le aree archeologiche cilentane ed in particolare per l'asse "Paestum-Velia". La somma sarà utilizzata in investimenti per le infrastrutture e per la formazione professionale degli imprenditori impegnati nella gestione dei beni culturali e del turismo. Altri 10 milioni di euro andranno invece ai privati.

23/10/2002 ROCCA SAN FELICE (AV) - SCOPERTA UNA "FATTURA" CONTRO IL MALOCCHIO PREROMANA
Dai ricercatori dell'Istituto "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, una scoperta quanto meno singolare. Nel cuore della Valle d'Ansanto, nei pressi di Rocca San Felice ove era ubicato un santuario preromano dedicato alla Dea Mefite presso un vulcanetto ancora oggi attivo, scavi recenti hanno messo in luce un'urna di piombo sigillata recante incisioni con il nome della persona da colpire. L'urna conteneva frammenti organici, in particolare capelli. Il reperto risale all'epoca sannitica anche se non è ancora possibile stabilire con precisione il periodo di appartenenza. Insomma una "fattura" in piena regola come ancora oggi viene praticata in alcune zone.

18/10/2002 SARNO (SA) - ANCORA UNA TOMBA SCOPERTA POCO LONTANO DAL RECENTE RITROVAMENTO
In località "Galitta del Capitano", poco lontano da dove ha avuto luogo il recente ritrovamento di una tomba del IV secolo a.C., è venuta alla luce una nuova tomba splendidamente affrescata, ma stavolta relativa ad una donna. Povero il corredo: appena 4 fibule. Ma l'interesse della scoperta è dato dalle scene sul sarcofago: una processione con tre giovani ed una donna che procedono verso una figura femminile. Ed ancora dei vasi e delle ghirlande colorate. A questo punto gli archeologi sperano di trovare ulteriori elementi per capire la conformazione del territorio in epoca antica.

18/10/2002 STRIANO (SA) - CONTINUANO LE SCOPERTE NELLA NECROPOLI
Nell'area della necropoli che la Soprintendenza Archeologica di Pompei sta indagando in Via Garibaldi a Striano, è venuta alla luce una nuova tomba del VII secolo a.C. con un corredo costituito prevalentemente da armi. La tomba, infatti, conteneva una spada, un pugnale, una roncola, resti di un'ascia, punte di lancia. E poi numerosi vasi ed uno specchio d'avorio con manico d'osso. Secondo gli archeologi si tratta di un personaggio molto ricco dell'epoca.

13/10/2002 ACERRA (NA) - SI TORNA A SCAVARE A SUESSULA
Dopo alcuni mesi di pausa, riprendono in questi giorni gli scavi nell'area archeologica di Suessula, tra Acerra e Maddaloni, proprio sotto la Casina Spinelli, un edificio ottocentesco che ospitò fino all'ultima guerra i reperti degli scavi ottocenteschi nella locale necropoli. La prima campagna di scavi aveva portato alla luce diversi resti di edifici, probabilmente dell'area forense della città. Da questa ulteriore indagine ci si aspetta interessanti risultati anche per decidere il futuro dell'area, preda di notevole degrado.

10/10/2002 OLEVANO SUL TUSCIANO (SA) - SCOPERTA UNA "DISCARICA" ROMANA
A seguito delle piogge, una fenditura nella roccia, lungo la strada che collega Olevano ad Eboli, ha portato alla luce un'area di materiali di scarto dell'epoca romana. Sono così venuti alla luce frammenti ceramici e di laterizio, pezzi di tegole e resti di ossa umane, il tutto completamente sconosciuto agli archeologi. Sembra che l'area nasconda altri reperti che potrebbero riferirsi anche a strutture di edifici. La responsabile del locale ufficio della Sopintendenza Archeologica, recatasi sul posto, ha assicurato l'intervento dei tecnici specializzati.

10/10/2002 MONDRAGONE (CE) - RIEMERGE LA ROCCA MEDIEVALE
Si è conclusa la seconda campagna di scavo della rocca medievale di Montis Dragonis. I risultati sono stati davvero interessanti. Numerosi i reperti ceramici e di manufatti in metallo, ferro e bronzo, compreso diverse monete. E' stato messo in luce il perimetro di una chiesa a navata unica e monoabsidata, situata sul margine occidentale del complesso. L'edificio, del quale è stato messo in luce il piano pavimentale con diverse tombe dell'epoca, potrebbe risalire alla fine del XIV secolo.
Un secondo sondaggio ha riguardato il pianoro sommitale delimitato da una prima cinta muraria dove è stata messa in luce un'area di circa 80 mq pavimentata con un massetto di malta. Il tutto è pertinente ad uno spazio aperto forse destinato alla raccolta ed al controllo delle derrate agricole raccolte nella pianura dai contadini. Nei pressi è stata scavata una cisterna quadrangolare che costituiva il piano inferiore di una torre, nonchè un ulteriore ambiente originariamente a due livelli.
Il terzo sondaggio, infine, ha riguardato un edificio costituito da più ambienti nel quale erano due cisterne per la raccolta dell'acqua.
Come confermato dai responsabili dello scavo, Luigi Crimaco (direttore del locale Museo civico) e Francesca Sogliani (docente di archeologia medievale all'Università di Macerata), le strutture risultano frequentate dall'età federiciana fino alla seconda metà del XV secolo.

10/10/2002 SOMMA VESUVIANA (NA) - CHIUDE LA PRIMA CAMPAGNA DI SCAVO DELLA VILLA ROMANA
E' terminata in questi giorni la prima campagna di scavo della villa romana di Somma Vesuviana, voluta da un'equipe di archeologi giapponesi in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta e l'Istituto universitario "Suor Orsola Benincasa". E' stato messo in luce l'ingresso monumentale, di particolare ricchezza e grandiosità, che presentava un ninfeo e giochi d'acqua. Ed ancora un portico con mattoni rivestiti di stucco modellato a rilievo e dipinto. Altri elementi hanno permesso di comprendere che la villa era in restauro prima dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Tali lavori erano in corso a seguito del terremoto del 62 d.C. che aveva già colpito l'area vesuviana.
Gli scavi proseguiranno nei prossimi mesi e, secondo gli esperti, occorreranno almeno sei anni per riportare alla luce l'intero complesso.

28/09/2002 MIGNANO MONTELUNGO (CE) - SI SCAVA LA CITTA' ROMANA
Scoperta durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità, la città romana individuata nel territorio di Mignano Montelungo verrà scavata nei prossimi mesi. Il piano di intervento verrà presentato nei prossimi giorni dalla Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta e dal Comune di Mignano Montelungo in un incontro che divulgherà anche i risultati degli scavi finora effettuati. La scoperta avvenuta negli anni scorsi, risultò estremamente sorprendente in quanto non si sospettava per niente della presenza di un abitato nell località Fosso Camponi. Gli stessi archeologi pensarono si trattasse soltanto di una villa. Poi proseguendo gli scavi, ci si rese conto dell'importanza del rinvenimento.
Le strutture portate finora alla luce sono inerenti ad un insediamento, probabilmente un "vicus", che inizia a vivere dall’età augustea, con successivi restauri nel II d.C. L’impianto è quello tipico romano con strade ortogonali (decumani e cardini, che si intersecano e delimitano gli isolati), servizio idraulico (acquedotto, fontane e canalizzazioni), terme e altri edifici destinati alla vita pubblica. Tale impostazione porta a supporre che la nascita sia dovuta ad una volontà pubblica e non a una mano privata.

19/09/2002 SARNO (SA) - SCOPERTA UNA TOMBA DEL IV SEC. A.C.
Un saggio di scavo effettuato due giorni fa dai tecnici della Sovrintendenza prima di procedere a lavori di sistemazione idrica della zona, ha portato alla luce una bellissima tomba affrescata del IV sec. a.C. L'area era già stata oggetto di ritrovamenti legati all'esistenza di una necropoli, ma una tomba così conservata e perfettamente sigillata non era mai venuta alla luce. Si tratta di una tomba in blocchi di tufo lunga 2 metri e larga un'ottantina di centimetri. Si trovava a circa 5 metri di profondità. Tre delle quattro pareti sono affrescate con scene di vita del defunto, probabilmente un cavaliere. E' rappresentato l'uomo con capelli e barba bianchi con una lancia in mano. Su un'altra parete è una donna su un carro trainato da due cavalli preceduti da uno scudiero. Sulla terza parete vi sono due donne che accolgono un cavaliere ed uno scudiero. Sebbene i simbolismi utilizzati siano analoghi a quelli delle tombe lucane di Paestum, lo stile delle pitture è completamente diverso. All'interno della tomba sono state rinvenute due sepolture: la prima di un cavaliere, forse quello riportato negli affreschi; la seconda sepoltura è forse di una donna considerato che affianco al corpo vi era uno spillone, un balsamario ed una bottiglia a vernice nera. La tomba verrà trasferita nel nuovo museo archeologico della Valle del Sarno, attualmente in allestimento.

09/09/2002 PALMA CAMPANIA (NA) - ANCORA ALLA LUCE UNA NECROPOLI ROMANA
Ancora una volta una scoperta interessante nel territorio di Palma Campania: nella stessa zona dove già erano venute alla luce un anno fa alcune tombe, sono ora state individuate altre venti sepolture alcune delle quali appartenenti a bambini, oltre alla scoperta dello scheletro di un cavallo. L'area, destinata per molto tempo ad una tendopoli per terremotati, venne individuata dall'Amministrazione comunale come destinata alla costruzione di un centro sportivo polifunzionale. Ma i primi saggi incontrarono le strutture della necropoli. Dopo i primi recuperi, a Natale scorso le ruspe entrarono in azione senza alcun avviso provocando la distruzione di alcune urne cinerarie. A seguito di una denuncia, la Magistratura sequestrò l'area dove da poco la Soprintendenza ha ripreso gli scavi. Il responsabile dell'ente, il dott. Giuseppe Vecchio, ha annunciato che presto si provvederà a cercare l'abitato che si riferisce alla necropoli appena portata alla luce. Esso dovrebbe sorgere non lontano, probabilmente sotto l'odierna Palma Campania. I reperti recuperati finora verranno esposti nel Museo Archeologico di Nola che si appresta a diventare una ricca esposizione degli incredibili recuperi finora venuti alla luce nel territorio.

03/09/2002 POGGIOMARINO (NA) - INCONTRO PER LO SCAVO PREISTORICO SENZA NULLA DI FATTO
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24/08/2002 ARIANO IRPINO (AV) - PROGETTI DI SVILUPPO PER IL "REGIO TRATTURO"
Sono oltre 6 milioni di euro i finanziamenti per il rilancio del turismo e per il recupero dei beni culturali nell'area dell'antico "Regio Tratturo". I comuni interessati sono: Ariano Irpino, Zungoli, Grottaminarda, Mirabella Eclano, Montecalvo Irpino, Villanova del Battista, Casalbore e Greci. L'obiettivo è quello di promuovere una serie di iniziative turistiche e culturali che possano incidere sui circuiti tradizionali e non. Tra i progetti portanti molto spazio è dedicato all'archeologia ed in particolare alla riqualificazione del parco archeologico di Aeclanum, alla costituzione del museo di Casalbore ed al recupero di diversi castelli (Ariano Irpino, Casalbore, Grottaminarda).

11/08/2002 QUARTO FLEGREO (NA) - RINVENUTE LE STRUTTURE DI UNA VILLA ROMANA NEL TERRITORIO CHE DIVENTERA' IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLA CITTADINA FLEGREA
Alcune strutture di epoca romana sono venute alla luce durante lavori per la costruzione della rete fognaria in Via Cimarosa a Quarto. I funzionari della Soprintendenza accorsi in loco hanno potuto verificare che si trattava di mura conservate per l'altezza di un metro pertinenti ad una villa romana frequentata dal II secolo a.C. al IV d.C. I primi saggi di scavo hanno consentito l'individuazione di ambienti pertinenti alla parte residenziale con un cortile di accesso ed un corridoio lungo il quale si aprono diversi ambienti sui due lati. Nei pressi dell'area è ancora visibile un mausoleo funerario a tamburo che potrebbe essere riferito agli abitanti della villa. Al momento sono stati recuperati parecchi frammenti ceramici e in bronzo. Lo scavo dovrebbe continuare. Anzi, la responsabile di area della Soprintendenza Archeologica di Napoli, la dott.ssa Costanza Gialanella, ha sottolineato che proprio in questi giorni è stato finanziato il progetto di realizzazione di un parco archeologico nella cittadina flegrea. Il finanziamento di 250.000 euro, giunto attraverso i POR, dovrebbe ulteriormente aumentare grazie ad un contributo dell'amministrazione comunale. Il parco comprenderà diversi resti lungo l'antico percorso della Via Consolare Campana, la strada che da Pozzuoli giungeva a Capua e della quale più volte sono venuti alla luce resti del basolato.

10/08/2002 AREA ATELLANA - UN ENTE SOVRACOMUNALE PER LA CREAZIONE DEL PARCO ARCHEOLOGICO
L'antica città romana di Atella sorge in un quadrilatero a cavallo fra i comuni di Succivo, Sant'Arpino, Orta di Atella (Ce) e Frattaminore (Na). Nonostante se ne conosca l'estensione, nessuno scavo regolare è mai stato portato a termine. Adesso sembra che qualcosa cominci a muoversi. I sindaci dei quattro comuni interessati, infatti, hanno dato vita ad "Atella", un consorzio sovracomunale nato sulla scia di una nuova normativa che consente l'intesa di più comuni su basi comuni. Tra i progetti prioritari quello della creazione di un parco archeologico che andrebbe così ad affiancarsi al nuovo museo archeologico, inaugurato lo scorso aprile a Succivo.

03/08/2002 STRIANO (NA) - ALLA LUCE NECROPOLI ROMANA
Ancora rinvenimenti nell'alta valle del Sarno. Questa volta è toccato a Striano, cittadina non nuova a rinvenimenti del genere, dove i lavori di costruzione di un fabbricato hanno intercettato una tomba antica. I funzionari della Soprintendenza intervenuti sul luogo, hanno constatato l'esistenza di una necropoli romana che copre un arco cronologico che va dal I al IV secolo d.C. e quindi successiva all'eruzione catastrofica del 79 d.C. Finora sono venute alla luce quattro tombe, ma si pensa che l'estensione della necropoli sia ben più ampia. Le tombe sono del tipo "a cassa" e "a terra". Una delle tombe contiene i resti di un bambino, mentre le altre tre appartengono ad individui adulti. Nei pressi anche i resti un battuto stradale e di solchi che dimostrano lo sfruttamento agricolo dell'area.

18/07/2002 CALES (CE) - VERRA' RICOPERTA LA FORNACE PREROMANA
Venuta alla luce una ventina di giorni di fa, durante lavori di costruzione di una stazione di servizio per la distribuzione di gas, l'impianto di fornaci del III sec. a.C. verrà seppellita nuovamente. Dai saggi effettuati dalla Soprintendenza, infatti, è risultato che ulteriori scavi sarebbero infruttuosi in quanto il sito non ha particolare rilevanza. Gli scavi, pertanto, si arresteranno al punto in cui sono arrivati. Il complesso è costituito da quattro fornaci per la produzione di ceramica utilizzata per trasporto e raccolta di vivande. I reperti ceramici rinvenuti sono stati ben pochi e di scarso valore. Singolare era la presenza di almeno due pozzi per l'approvviggionamento dell'acqua. Se può essere condivisibile l'atteggiamento della Soprintendenza per cui risulta inutile tenere alla luce una struttura di scarso significato e che sicuramente finirebbe per essere seppellita dai rovi, si riaccende nuovamente il dibattito sulla mancanza di scavi regolari nell'area calena, estesa per ben 64 ettari. Sono tanti, infatti, i rinvenimenti casuali: negli utlimi mesi, oltre alla fornace in questione, sono venuti alla luce una necropoli etrusca alle spalle del cimitero, alcune tombe in Via Rocioloni ed un'altra fornace del VII sec. a.C. in località Cerreto. Tutti i rinvenimenti hanno fatto la stessa fine: dopo i rilievi della Soprintendenza sono stati seppelliti.
Sono stati tanti i progetti annunciati per Cales e mai realizzati. L'area archeologica, nella quale il solo teatro è stato portato interamente alla luce, è in buona parte assediata da discariche abusive. La visita di alcune strutture pertinenti a impianti termali, a domus e a diversi siti paleocristiani è praticamente impossibile, sia per la vegetazione impenetrabile, sia perchè l'isolamento del luogo ne fa la meta preferita di drogati e di prostitute con i loro clienti.
Tantissimi sono anche i reperti venuti alla luce a Cales e soprattutto nelle sue necropoli: tali reperti sono al momento finiti in musei di mezzo mondo, anche perchè sono anni che si è progettata la realizzazione di un museo in loco senza che se ne veda la realizzazione.

10/07/2002 SOMMA VESUVIANA (NA) - PARTONO I LAVORI DI SCAVO DELLA VILLA ROMANA
E' ormai ufficiale: un'equipe formata da una ventina di archeologi italiani e giapponesi sono pronti a portare alla luce la villa romana di Somma Vesuviana. Scoperta per caso circa ottant'anni fa in località "La Starza", venne identificata come la villa nella quale morì Augusto. Da allora venne scavata diverse volte soltanto in alcuni punti, ma mai si è provveduto alla sua completa messa in luce. Adesso esperti dell'Università di Tokio, guidati dal professor Masanori Aoyagi, con la collaborazione dell'Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, cominceranno all'inizio di settembre uno scavo completo e sistematico con l'ausilio di tecniche modernissime come il georadar. I giapponesi garantiranno la copertura finanziaria per cinque anni di scavi.
La villa fu oggetto di un primo saggio di scavo nel 1923. Da allora altri saggi sono stati eseguiti mettendo in luce parzialmente un ninfeo ed un grande porticato. L'identificazione del sito come la dimora che vide la morte di Augusto, venne effettuata dall'archeologo Matteo Della Corte che rimase impressionato dalla suontosità dei pochi resti portati alla luce. All'epoca il territorio di Somma ricadeva sotto la giurisdizione della città di Nola e, secondo il racconto di Tacito, Augusto morì, appunto, "apud Nolae" (presso Nola). Ma la distanza della villa da Nola portò un altro grande archeologo, Amedeo Maiuri, a negare l'ipotesi di Della Corte. Da circa 20 anni lo scavo era rimasto in condizioni di estremo degrado. I carotaggi ed i saggi preliminari fanno ipotizzare un'estensione di almeno 10.000 mq, tipica di grandi ville imperiali.
La grande novità di questo scavo sarà la multimedialità: lo scavo infatti verrà inviato in internet dove sarà possibile seguirne le fasi salienti.

10/07/2002 NAPOLI - ACQUISTATO DALLA REGIONE IL PARCO DEL PAUSYLIPON
I terreni dell'area posillipina, di proprietà Ambrosio, sui quali sorgono in buona parte i resti della villa romana del Pausylipon, appartenuta a Publio Vedio Pollione, sono stati acquistati dalla Regione Campania, dopo il fallimento della società proprietaria. Dopo l'inaugurazione dell'area, avvenuta qualche anno fa grazie ad un accordo con i proprietari dei terreni sui quali sorgevano le rovine romane, le visite erano stato sospese prima per le frane avvenute nella Grotta di Seiano e poi a seguito delle vicende giudiziarie legate al fallimento della società proprietria gestita da Ambrosio. Con una spesa di 450.000 euro, adesso la Regione ha aggiunto tale area a quella già di proprietà regionale e comprendente l'isolotto della Gaiola sul quale sono altri ruderi della grandiosa villa romana. Il progetto prevede ora la creazione di un unico grosso parco archeologico-naturalistico comprendente il territorio fra Coroglio, il Parco Virgiliano e la Gaiola.

10/07/2002 POMPEI (NA) - INIZIANO I RESTAURI NELLA CASA DEGLI AMORINI
La bellissima Casa degli Amorini Dorati, fra le più ricche della città vesuviana e preclusa alla visita per ragioni di sicurezza da molti anni, sarà finalmente restaurata. Con uno stanziamento di 500.000 euro, la Soprintendenza ha dato il via ai necessari lavori che in circa sette-otto mesi restituirà l'edificio alla visita del pubblico. La casa, che prende il nome dagli amorini che erano incisi su di una lamina dorata rinvenuta nell'edificio, sembra sia appartenuta alla "gens Poppea", la famiglia cui apparteneva anche Poppea, seconda moglie dell'imperatore Nerone.

09/07/2002 PONTECAGNANO (SA) - RINVENUTE TOMBE PREROMANE
Durante i lavori della costruzione della terza corsia autostradale nei pressi di Pontecagnano, come già accaduto a Battipaglia, sono venuti alla luce alcuni reperti antichi. Gli archeologi giunti sul posto hanno confermato il rinvenimento di alcune tombe del IV sec. a.C. Non è una scoperta casuale in quanto già si conosce la ricchezza archeologica del territorio in questione. Si tratta ora di capire l'estensione del rinvenimento. In tal senso gli archeologi sono già al lavoro. La costruzione della terza corsia autostradale sta diventando una vera e propria manna per l'archeologia salernitana. Meno contenti gli automobilisti visto che i lavori per l'allargamento dell'autostrada si protrarranno ancora per parecchio. Nel frattempo a Battipaglia sono terminati i lavori di recupero delle testimonianze archeologiche ed entro una settimana il cantiere di scavo chiuderà i battenti.

05/07/2002 STABIA (NA) - ESPOSTO UN CARRO ROMANO
Rinvenuto a Stabia nel corso degli scavi del 1981, dopo essere stato completamente restaurato, è ora esposto al pubblico. Da oggi, infatti, nella Villa di San Marco a Stabia, sarà visibile un carro romano di duemila anni fa, ritrovato nella villa di Arianna a pochi metri dallo scheletro di un cavallo nell'atto di imbizzarrirsi, probabilmente spaventato dall'eruzione del Vesuvio, vicino ad una stalla sulla quale e' inciso un nome, Repentinus. Il carro, in ferro e frammenti di legno, con grandi ruote che superano la piccola cassa, e' uno dei rari mezzi di trasporto rinvenuti nei siti archeologici vesuviani. L'uso di lastre acriliche trasparenti, uguali in forma e dimensione alle strutture originarie in legno, ne hanno permesso la ricostruzione totale.

29/06/2002 CALES (CE) - RINVENUTA UNA FORNACE PREROMANA
Lavori di costruzione di una stazione di servizio per la distribuzione di gas hanno portato alla scoperta casuale di un impianto di fornaci presumibilmente di età preromana. Dai primi rilievi effettuati dalla Soprintendenza competente, sembra che l'impianto sia fornito di ben quattro fornaci. Singolare la presenza di almeno due pozzi per l'approvviggionamento dell'acqua.

15/06/2002 BATTIPAGLIA (NA) - SCOPERTO UN VILLAGGIO PROTOSTORICO
Lavori lungo l'autostrada Salerno - Reggio Calabria, condotti in località Castelluccio, hanno consentito di mettere in luce un villaggio protostorico pluristratificato. Dai reperti finora emersi, la fequentazione del sito sembra attestarsi fra il Bronzo antico ed il Bronzo recente. Recuperati molti frammenti ceramici e resti di ossa, nonchè resti di strutture abitative (buche di pali e fosse per la conservazione di cibo).

13/06/2002 NOLA (NA) - RAID TEPPISTICO NEL VILLAGGIO DI 4000 ANNI FA: CON UNA AZIONE DA VIGLIACCHI DISTRUTTO UN FORNO PER IL SOLO GUSTO DI DISTRUGGERE!
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09/06/2002 POGGIOMARINO (NA) - BUONE NOTIZIE PER IL VILLAGGIO PREISTORICO

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09/06/2002 SANTA MARIA LA CARITA' (NA) - COMINCIANO I LAVORI PER METTERE IN LUCE LA VILLA ROMANA SCOPERTA A FEBBRAIO SCORSO
La villa romana, messa in luce nel febbraio scorso in località Motta Bardascini durante i lavori di sbancamento per la costruzione di una strada, verrà completamente scavata. I lavori inizieranno la settimana prossima. La villa venne sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Da quanto messo in luce finora, ossia quattro ambienti tra i quali una cella vinaria con numerosi "dolii", dovrebbe trattarsi di una villa rustica del I sec. d.C. Dai primi accertamenti sembra che l'edificio sia già stato "visitato" da tombaroli in antico.

19/05/2002 ERCOLANO (NA) - APERTA LA CASA DEI CERVI AD ERCOLANO
Completamente restaurata è stata riaperta già da qualche giorno la ricca domus denominata Casa dei Cervi ad Ercolano. I restauri sono stati eseguiti con i fondi messi a disposizione dalla ricca Fondazione Packard per la cittadina vesuviana. Riaperta anche la Casa del Salone Nero mentre prossimamente sarà riaperta integralmente la Casa del'Albergo. Resta invece chiusa la bellissima Casa dell'Atrio a Mosaico, anche a causa del crollo del tetto del triclinio avvenuto qualche anno fa.

12/05/2002 POMPEI (NA) - RIAPERTE LE TERME SUBURBANE E LE NUOVE CASE
Dallo scorso 11 maggio le Terme Suburbane di Pompei sono aperte al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 13.30 ritirando il tagliando di prenotazione alla biglietteria di Porta Marina degli scavi. Il sabato e la domenica col medesimo orario e sempre attraverso la prenotazione alla biglietteria è anche possibile visitare la Casa di Giulio Polibio e la Casa di Menandro.

12/05/2002 POMPEI (NA) - RESTAURATA UNA CESTA DI VIMINI DI 2000 ANNI FA
Rinvenuta durante i recenti scavi a Moregine, una cesta di vimini dell'epoca romana realizzata in materiale vegetale è stata completamente restaurata dalla Soprintendenza di Pompei. Si tratta di un oggetto unico che verrà presto esposto al pubblico in una mostra in allestimento. Eccezionale lo stato di conservazione del reperto che testimonia la presenza di una tradizione artiginale che nel corso dei secoli non ha subito particolari modifiche.

08/04/2002 ERCOLANO (NA) - APRIRANNO A MAGGIO TRE NUOVE CASE
Grazie all'accordo siglato lo scorso anno fra la Soprintendenza e la Fondazione Packard apriranno a maggio tre nuove case ercolanesi completamente restaurate. Si tratta della ricchissima Casa dei Cervi, della suggestiva Casa del Salone Nero e della particolare Casa dell'Albergo. Come per le Terme Suburbane di Pompei, inizialmente le visite saranno scaglionate e con prenotazione. Questo è il primo risultato dell'accordo con la ricca fondazione americana che prevederà nuove aperture ed anche una risistemazione dell'accesso agli scavi. E' infatti ancora in corso la ristrutturazione della Casa di Galba, mentre prossimamente verrà realizzata una terrazza verso gli scavi, finalmente visibili anche dalla città.

08/04/2002 AVELLA (AV) - FONDI PER L'ARCHEOLOGIA AVELLANA
Circa un milione e duecentomila euro è il finanziamento che grazie alla legge 219 permetterà il recupero urbano di Avella. In particolare si provvederà alla sistemazione dell'anfiteatro per consentirne la fruizione non solo per visite turistiche, ma anche per spettacoli teatrali. Ma molti fondi sono destinati alla ripresa degli scavi visto che l'anfiteatro, secondo gli esperti della Soprintendenza, nasconde ancora molti tesori.

09/04/2002 POZZUOLI (NA) - SARANNO RECUPERATE TRE CISTERNE A SCOPO TURISTICO
Sono tre ex serbatoi di carburante che deturpavano non solo il paesaggio ma anche l'ambiente. Adesso i terreni che li ospitano saranno recuperati a scopo turistico. Infatti verranno realizzati un centro di accoglienza turistica, un parcheggio ed un teatro da 5000 spettatori. Il tutto al servizio delle aree archeologiche del territorio ed in particolare del nuovo Parco della Via Antiniana che al momento non può contare su alcuna infrastruttura.

28/03/2002 L'ARCHEOLOGIA IRPINA DIMENTICATA DAL MINISTERO
Incredibile, ma vero! Il Ministero per i Beni Culturali, nel quadro degli interventi triennali 2002/2004, non ha stanziato neanche un centesimo per i beni archeologici dell'Irpinia! La vergognosa decisione fa della Provincia di Avellino il fanalino di coda anche per i beni architettonici ed ambientali, tanto che della già esigua cifra si circa 64.000 euro stanziata per l'intera Campania, soltanto il 2,9% è toccata all'Irpinia: appena 1.800 euro per 10 interventi. E nessuno di questi tocca l'archeologia. Continuerà a cadere a pezzi la necropoli eneolitica di Mirabella Eclano, continueranno ad essere ricoperti dalle intemperie gli scavi di Flumeri, nessuna speranza (almeno per i prossimi tre anni) per le necropoli della Baronìa o per gli scavi ad Avella, di Atripalda e di tanti altri siti archeologici della zona.

27/03/2002 SAN MARZANO (SA) - CONTINUANO I RINVENIMENTI DI TOMBE ROMANE ED E' IN ARRIVO IL MUSEO
I lavori per la costruzione della villa comunale stanno portando alla luce diversi reperti legati alla presenza di una necropoli dell'età romana. Al momento sono circa 80 le tombe venute alla luce con interessantissimi reperti. Ma la notizia positiva è che il Comune ha deliberato la costruzione di un immobile nell'area della stessa villa comunale destinato ad ospitare i reperti. Il museo vedrà la luce in maniera veloce, grazie al fatto che è già stata finanziata dal Comune stesso e dal Patto territoriale. Il territorio di San Marzano non è nuovo a rinvenimenti del genere e parecchi reperti sono nei depositi della Sopritendenza o sparsi per il mondo. Grazie al nuovo museo, molte testimonianze torneranno finalmente in loco. E stavolta sarà l'occasione anche per creare nuovi posti di lavoro legati alla storia ed all'archeologia del luogo: l'iniziativa del Comune di San Marzano è pertanto meritoria ed intelligente e sicuramente è un esempio che molti comuni della Campania dovrebbero seguire.

27/03/2002 GROTTAMINARDA (AV) - SCOPERTE ANTICHE CAVERNE NELLA ZONA ANTICA DEL PAESE
Durante i lavori di ripristino della zona antica di Grottaminarda, l'area denominata "La Fratta", sono venuti alla luce alcuni passaggi sotterranei risalenti a tempi remoti. Non potendo verificare al momento la portata del rinvenimento, i lavori sono stati bloccati affinché la Soprintendenza possa valutare l'eventuale esistenza di reperti antichi. L'area in questione era sicuramente abitata in epoca medievale come testimoniano diversi edifici ancora esistenti come il Castello D'Aquino (destinato a futura sede di corsi universitari). Tuttavia si è avanzata l'ipotesi che la cittadina avesse origini più antiche, risalendo all'età romana. Lo studio delle caverne rinvenute potranno sicuramente gettare nuova luce su tale ipotesi.

15/03/2002 MONDRAGONE (CE) - CONTINUANO I RINVENIMENTI SULLA VIA APPIA
Per la seconda volta in pochi giorni i lavori per la costruzione dell'impianto fognario in località San Pietro, nei pressi del cimitero, sono stati bloccati dalla Soprintendenza. Dopo il basolato della Via Appia ed i resti di una villa, è stata la volta di una serie di piccoli edifici, probabilmente "tabernae" pertinenti ad un edificio più grande. Ma nonostante i continui ritrovamenti che dimostrano l'incredibile importanza archeologica della zona, dal Comune non arriva alcun segnale incoraggiante. Nella speranza che possano esserci buone nuove per l'archeologia mondragonese, la responsabile del locale ufficio archeologico, la dott.ssa Maria Grazia Ruggi D'Aragona, proporrà al Comune la creazione di un itinerario archeologico.

15/03/2002 NOLA (NA) - SCOPERTO UNO SCHELETRO DI CANE NEL VILLAGGIO DI 4000 ANNI FA
Vai allo speciale www.archemail.it/nolatar.htm

22/02/2002 NAPOLI - A MAGGIO SARA' VISIBILE LA TORRE DELLA CINTA MURARIA GRECA AL TRIANON
I lavori di restauro del teatro Trianon, a Piazza Calenda, stanno per terminare. A maggio la struttura aprirà al pubblico e sarà l'occasione anche per scoprire la struttura della torre inserita nella cinta muraria greca del IV-III a.C. di cui si scoprirono le tracce quattro anni fa. La ristrutturazione del teatro ha consentito di portare alla luce completamente la torre liberandola dalle soprastrutture esistenti. La torre si trova in un'area di grossa importanza dell'antica Neapolis, dove si trovava una delle porte della città, detta Herculanensis o Furcillensis. La torre dovette essere costruita in un momento di rifacimento e rafforzamento delle mura su questo lato. La struttura è infatti costuita da un paramento di blocchi di tufo lavorati con estrema precisione.

20/02/2002 MONDRAGONE (CE) - I LAVORI PER LE FOGNE PORTANO IN LUCE UN TRATTO DELLA VIA APPIA ED I RESTI DI UNA VILLA
Durante i lavori per la sistemazione delle fogne in località San Pietro, nei pressi del cimitero, a due metri di profondità è affiorato un tratto di basolato integro, identificato come tratto della Via Appia che attraversava l'abitato di Sinuessa, poco fuori Mondragone, congiungendo Roma con Brindisi. Alle spalle della strada sono venuti alla luce anche alcune strutture murarie e pavimentazioni musive, attribuibili ad una villa che sorgeva in questa zona. Immediatamente intervenuti sul posto, i funzionari della Soprintendenza hanno bloccato i lavori in attesa dei necessari rilievi. Non è la prima volta che in zona vengono alla luce testimonianze archeologiche. Addirittura nel 1937, scavando alcune tombe nel cimitero venne alla luce un'epigrafe attestante l'esistenza di un villaggio nella zona denominato "Pagus Sarclanus". Adesso si attende anche una decisione da parte del Comune poichè l'area mondragonese risulta ricchissima di reperti e di strutture non valorizzate e sommerse da vegetazione e rifiuti. Tuttavia, nonostante l'appello della responsabile dell'ufficio archeologico locale, la dott.ssa Maria Grazia Ruggi D'Aragona, dal Comune arrivano soltanto segnali di dissenso per l'interruzione dei lavori fognari che provoca disagi ai residenti.

15/02/2002 POMPEI (NA) - GLI SCHELETRI DI DUE FUGGIASCHI RINVENUTI FUORI PORTA STABIA
Lavori per la sistemazione dell'area al di fuori della cinta muraria del lato meridionale hanno portato alla scoperta di due scheletri. L'area nella quale già nei giorni scorsi erano venuti alla luce i resti di due tombe e di una strada, si trova fuori Porta Stabia dalla quale partiva la via che conduceva alla città omonima ed alla Penisola Sorrentina. I due scheletri si trovavano adagiati su di uno strato di ceneri e lapilli, segno che fuggivano dalla città verso il mare quando già Pompei era stata raggiunta dalla pioggia di ceneri a seguito dell'eruzione del 79 d.C. che la seppellì. E proprio lungo la strada, i due individui vennero raggiunti dalla nuvola di gas venefici che li uccisero afissiandoli. Dei due scheletri, uno sembra appartenere ad un bambino, mentre l'altro sembrerebbe un adulto. Gli studi successivi potranno chiarire l'età ed il sesso dei due individui e, magari, anche un'eventuale parentela. Il rinvenimento dimostra come le sorprese sotto il territorio pompeiano non siano ancora finite.

08/02/2002 SANTA MARIA LA CARITA' (NA) - I LAVORI PER UNA STRADA METTONO IN LUCE VILLA ROMANA
Ancora i lavori di sbancamento per la costruzione di una strada consentono di mettere in luce una villa romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. nel territorio di Santa Maria La Carità. Al momento sono stati messi in luce quattro ambienti di cui uno doveva essere una cella vinaria considerato il numero di "dolii" messi in luce. Dai primi accertamenti, l'edificio sembra essere già stato "visitato" da tombaroli.

05/02/2002 MADDALONI (CE) - LA SOPRINTENDENZA BLOCCA IL PROGETTO DI UNA STRADA NEL SITO DI CALATIA
La bretella di collegamento Maddaloni - Caserta subisce uno stop nella sua progettazione imposto dalla Soprintendenza. L'asse, infatti, dovrebbe attraversare l'area che invece è destinata a parco archeologico dell'antica Calatia, come evidenziato da una documento congiunto della Soprintendenza, della Seconda università degli studi e del locale Museo Civico. Calatia è tutta da scavare ed in buona parte è sotto terreni agricoli alla periferia di Maddaloni in direzione di San Nicola La Strada. All'epoca romana la città era attraversata dalla Via Appia il cui percorso è ancora oggi ricostruibile ed in parte ricoperta dalla strada attuale. Il comune è comunque disponibile a proporre una variante che salvaguardi il sito.

31/01/2002 LAURO (AV) - TORNA ALLA LUCE UNA FONTANA SEICENTESCA NASCOSTA DA ROVI E MURATURE
Grazie ad alcuni lavori di ristrutturazione in corso nell'area, alcuni operai hanno portato alla luce una fontana seicentesca. Il rinvenimento è avvenuto sotto il muro di cinta dei giardini del Castello Lancellotti di Lauro. Sotto un cumulo di rovi e murature recenti, gli operai hanno scoperto prima la base della fontana, realizzata con maioliche decorate, e poi una nicchietta fatta di pietra pomice. I lavori sono stati poi interrotti per consentire l'intervento di tecnici specializzati della Soprintendenza. Solo allora si potrà capire se questa fontana può essere una delle quattro fontane barocche che abbellivano i giardini del Castello durante il periodo in cui erano proprietari i Pignatelli (1540-1632).

08/01/2002 PALMA CAMPANIA (NA) - BLOCCATI I LAVORI NELL'AREA DI NECROPOLI
Grazie alle segnalazioni del locale Gruppo Archeologico, i lavori di sterro nel terreno comunale ove erano venute alla luce alcune tombe di età tarda, sono stati bloccati. Adesso si resta in attesa degli sviluppi successivi.

06/01/2002 TEANO (CE) - GRAVE FURTO NEL RESTAURATO TEATRO ROMANO
Il patrimonio archeologico di Teano, uno di quelli che maggiormente si sta rendendo visibile agli occhi di studiosi e visitatori, ha subìto un grave danno nei passati giorni festivi. Approfittando del fatto che l'area del teatro romano, sebbene recintata, fosse priva di custodia e di allarmi, alcuni ignoti hanno sottratto cinque capitelli corinzi del I sec. d.C. di cui uno con iscrizioni in greco. Il fatto, già gravissimo, assume ancora maggiore risalto se si pensa che la scena monumentale del teatro era praticamente in fase di completa ricostruzione, esistendone tutti gli elementi costituitivi. Questo fatto, una volta ultimato il restauro, avrebbe fatto del teatro sidicino un'unicum in Europa. (Ringraziamo il Dott. Luigi Sarno, viceconsole del Touring Club Italiano per Teano e membro del Gruppo Archeologico Falerno-Caleno per la segnalazione).

05/01/2002 PALMA CAMPANIA (NA) - SBANCATA L'AREA DI NECROPOLI NONOSTANTE GLI APPELLI
Appena qualche mese fa, grazie alle segnalazioni del Gruppo Archeologico "Terra di Palma", nell'area in questione erano state recuperate cinque tombe di età tarda dalla Soprintendenza archeologica. I lavori di sbancamento iniziati sul terreno di proprietà comunale in località "Jerola" erano stati pertanto sospesi in attesa di nuovi elementi e l'ente proprietario del terreno era stato invitato a non effettuare alcun intervento senza la presenza del personale della Soprintendenza. Ed invece, approfittando delle festività natalizie, il comune ha concesso ad una ditta esterna di prelevare nuovamente terreno dall'area in questione, non tenendo in alcuna considerazione gli inviti della Sopritendenza. Su segnalazione dello stesso locale Gruppo Archeologico, guidati da Luigi Sorrentino, la Soprintendenza è riuscita ad intervenire solo il 3 gennaio chiedendo il sequestro dell'area, ma nel corso del giorno successivo i lavori di sbancamento erano ancora in corso in maniera ancora più incisiva.