06/12/2001 VOLLA (NA) - ANCORA TRACCE ROMANE DURANTE LAVORI FOGNARI
Dopo i reperti venuti alla luce a giugno, sono ancora lavori fognari che consentono la scoperta di tracce romane: in questo caso in Via Lufrano è stato scoperto un muro di un edificio, ancora tutto da scoprire e forse risalente al IV secolo d.C. In attesa di ulteriori approfondimenti, la testimonianza consente di gettare nuova luce sul territorio di Volla che si è sempre pensato sommerso dalle paludi nel periodo romano.

03/12/2001 NOLA (NA) - IMPORTANTI REPERTI DAL VILLAGGIO DEL 2000 A.C.
Vai allo speciale www.archemail.it/nolatar.htm

27/11/2001 PALMA CAMPANIA (NA) - ALLA LUCE NECROPOLI LONGOBARDA
Pochi giorni dopo la notizia dell'istituzione del museo dell'area, a Palma Campania vengono alla luce importanti reperti longobardi. Durante alcuni lavori stradali in Via Ugo De Fazio sono state casualmente rinvenute due tombe a cappuccina risalenti al IV-V secolo d.C. A seguito del rinvenimento i lavori sono stati bloccati per verificare l'estensione della necropoli. Le tombe non contenevano corredo come spesso accade per questa tipologia. Il rinvenimento testimonia ancora di più l'importanza che l'area ha avuto fin dalla preistoria.

03/11/2001 PALMA CAMPANIA (NA) - FINALMENTE UN MUSEO ARCHEOLOGICO DELL'AREA
Un'area archeologica di estrema importanza è sicuramente quella del territorio di Palma Campania. Nel corso degli anni sono venuti alla luce reperti che vanno dalla preistoria fino all'epoca romana. Ma il loro destino è stato sempre quello di "espatriare" in musei lontani. E' il caso dei reperti scoperti per caso nel 1972 durante i lavori dell'autostrada Caserta-Salerno e datati dall'archeologa Claude Albore Livadie alla preistoria che oggi sono al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ma adesso le cose cambieranno: il Comune infatti ha dato il via ai lavori per la costruzione del locale Museo, dove troveranno posto non solo reperti archeologici, ma anche le opere che un tempo erano nel Palazzo Aragonese della cittadina vesuviana, oggi in rovina. E anche l'ultimo ritrovamento, quello di due tombe alla cappuccina recuperate nell'ex area container su segnalazione del locale Gruppo Archeologico, troveranno posto nell'istituendo museo. E proprio Claude Albore Livadie, in occasione del ricevimento della cittadinanza onoraria di Palma lo scorso aprile del 2000 ha ricordato che nell'area dell'autostrada è sepolto un villaggio dell'età del Bronzo, una piccola Pompei più antica.

22/10/2001 SAPRI (SA) - UN PROGETTO PER L'AREA ARCHEOLOGICA DI SANTA CROCE
Un grande progetto di rivalutazione dell'area di Santa Croce è stato presentato dall'ITCG "Leonardo Da Vinci". Dal punto di vista archeologico è previsto il recupero dell'area nella quale gli scavi hanno portato alla luce un complesso residenziale di età imperiale. L'iniziativa rappresenta un passo importante nell'apertura della scuola verso iniziative concrete e verso il recupero delle ricchezze culturali cittadine.

19/10/2001 GIFFONI VALLE PIANA (SA) - TOMBA ROMANA RINVENUTA DURANTE LAVORI STRADALI
Stavano scavando per la costruzione della strada per la Cittadella del Cinema, quando le ruspe si sono imbattute nei resti di ossa, ceramiche e tegole. La Soprintendenza intervenuta sul posto ha immediatamente bloccato i lavori per verificare la portata del rinvenimento. Da un primissimo esame sembra che i reperti risalgano al IV secolo d.C.

30/09/2001 LIBERI (CE) - ALLA LUCE ECCEZIONALI REPERTI DI 115 MILIONI DI ANNI FA
Incredibile scoperta di vasta importanza a Liberi, un paesino del casertano. Grazie al naturale dilavamento del terreno, senza neanche bisogno di scavare nella roccia, è affiorato un importantissimo giacimento paleontologico con fossili di organismi mai catalogati finora. Si tratta prevalentemente di piccoli pesci che consentono di sviluppare nuove conoscenze nel campo dell'evoluzione della paleoittiologia, i cui studi erano fermi agli anni '60. Le ricerche condotte dal competente dipartimento dell'Università "Federico II" di Napoli hanno evidenziato l'appartenenza dei reperti all'Aptiano medio, un periodo del Cretacico inferiore risalente a circa 115 milioni di anni fa. La Soprintendenza competente ha già avviato l'iter per porre l'area sotto vincolo archeologico, mentre il comune di Liberi sta per istituire un Museo civico ad hoc.

27/09/2001 CALES SCOPERTA GRAZIE AL GEORADAR
Grazie al radar aerospaziale dell'Alenia l'area di Cales è stata minuziosamente passata al setaccio per carpirne l'esatta estensione della città antica. I primi risultati dell'indagine, estesa su circa 64 ettari, cominciano già a fornire alcuni risultati. identificato un'asse stradale nonché una grossa quantità di reperti (vasi, anfore ed altro). Purtroppo sia questi che i futuri risultati potrebbero venire vanificati dalla mancanza di fondi che consentano lo scavo di quanto identificato. L'area archeologica di Cales, infatti, nonostante la sua importanza nell'antichità e nonostante se ne onosca buona parte dell'estensione e di alcuni suoi monumenti. è attualmente tutta da scavare (ad eccezione del teatro, di recente sistemato). Essa è inoltre preda di un enorme degrado (l'area è spesso utilizzata come discarica) nonché di scavi clandestini.

22/09/2001 ARRIVANO FONDI PER TEANO ARCHEOLOGICA
E' di 15 miliardi il finanziamento per l'archeologia di Teano proveniente dal Piano Integrato Territoriale "Antica Capua" e che consentirà la sistemazione dell'area del teatro romano con la creazione di un comodo parcheggio. Lo storico monumento aveva già ottenuto alcuni miliardi, grazie ai proventi del gioco del lotto. Una parte del finanziamento servirà, inoltre, per creare due percorsi naturalistici ed archeologici lungo il corso del fiume Savone, dove sorgono alcune antihe ferriere, notevole esempio di archeologia industriale, e dove diverse campagne di scavo hanno portato alla luce un'area sacra preromana in località Loreto.

18/08/2001 PONTE (BN) - IL TAR CONTRO L'ARCHEOLOGIA?
E' degli inizi di agosto la notizia che il TAR di Napoli si è espresso contro un decreto di vincolo archeologico che il Ministero dei Beni Culturali aveva posto sul territorio della contrada Piani nel comune di Ponte (Bn) dove erano venuti alla luce alcuni reperti dell'epoca romana. La vicenda inizia alcuni anni fa quando alcuni terreni dell'area vengono concessi ad una società per la realizzazione di un'opificio con fondi provenienti dalla Legge 488/92. Nel gennaio del 2000 il Ministero dei Beni Culturali impone il vincolo archeologico all'area per la presenza di reperti dell'epoca romana. Contro tale vincolo che impediva la prosecuzione dei lavori, la società in questione è ricorsa al TAR che all'inizio di agosto ha accolto il ricorso. Non entriamo nel merito della vicenda; certo è che un vicolo archeologico emanato dal Ministero non basta a salvaguardare una zona archeologica!

25/07/2001 SOMMA VESUVIANA (NA) - SI SCAVERA' LA VILLA DI AUGUSTO
A quasi ottant'anni dalla scoperta, finalmente si avvierà lo scavo della Villa romana in località "La Starza" a Somma Vesuviana. Identificata per tradizione come la villa nella quale morì Augusto, è stata scavata diverse volte soltanto in alcuni punti, ma mai si è provveduto alla sua completa messa in luce. Adesso esperti dell'Università di Tokio con la collaborazione dell'Istituto Suor Orsola Benincasa cominceranno a settembre uno scavo completo e sistematico con l'ausilio di tecniche modernissime come il georadar. I giapponesi garantiranno la copertura finanziaria almeno per un triennio di scavi.
La villa fu oggetto di un primo saggio di scavo nel 1923. Da allora altri saggi sono stati eseguiti mettendo in luce parzialmente un ninfeo ed un grande porticato. L'identificazione del sito come la dimora che vide la morte di Augusto, venne effettuata dall'archeologo Matteo Della Corte che rimase impressionato dalla suontosità dei pochi resti portati alla luce. All'epoca il territorio di Somma ricadeva sotto la giurisdizione della città di Nola e, secondo il racconto di Tacito, Augusto morì, appunto, "apud Nolae" (presso Nola). Ma la distanza della villa da Nola portò un altro grande archeologo, Amedeo Maiuri, a negare l'ipotesi di Della Corte. Da circa 20 anni lo scavo era rimasto in condizioni di estremo degrado.

19/06/2001 VOLLA (NA) - RINVENUTA UNA TOMBA DEL IV SECOLO D.C.
Una grossa anfora in terracotta, lunga circa 130 cm, contenente i resti di un bambino, è stata rinvenuta in Via Filichito a Volla durante lavori fognari. Il reperto si trovava ad una profondità di quasi 3 metri dal piano di calpestio stradale. Dalle prime indagini, la sepoltura dovrebbe risalire al IV secolo d.C., ma resta un mistero la sua localizzazione: infatti l'area dove è avvenuto il rinvenimento non presentava, all'epoca, insediamenti abitativi (almeno da quello che si apprende) ed anzi essa si doveva presentare abbastanza paludosa.

20/03/2001 CAIANELLO (CE) - DISTRUTTI I RESTI DELLA VIA LATINA
La realizzazione di una strada sta distruggendo i resti dell'antica Via Latina nel territorio di Caianello (Ce). La denuncia è stata inoltrata alla Soprintendenza dal Gruppo Archeologico Falerno-Caleno. La maggior parte dei basoli è già stata divelta mentre ci si prepara ad asfaltare il tratto rimasto. Sembra che i lavori fossero già in essere dall'estate scorsa senza che la Soprintendenza ne sapesse niente. Si teme anche per la distruzione di eventuali tombe presenti lungo la strada visto che alcuni anni fa ne erano già state ritrovate alcune durante i lavori di metanizzazione.

14/03/2001 CALVI RISORTA (CE) - BLOCCATI I LAVORI DELLO STADIO PER UNA SEGNALAZIONE ANONIMA
La Soprintendenza ha bloccato i lavori di costruzione dello stadio comunale a seguito di una segnalazione anonima che indicava la presenza di reperti archeologici durante uno scavo effettuato dagli operai. Un primo sopralluogo sul posto non ha ancora fornito indicazioni utili, ma trattandosi di un'area di importanti testimonianze antiche (i resti della città romana di Cales sono poco lontani) si sta provvedendo ad ulteriori accertamenti.

15/02/2001 POZZUOLI (NA) - FINANZIATI I LAVORI SUL RIONE TERRA
202 miliardi è la cifra recuperata da fondi provenienti da Regione e Comunità Europea per consentire il proseguimento dei lavori di recupero del Rione Terra, la secolare acropoli della cittadina flegrea nella quale sono venute alla luce strutture e reperti di grosso interesse archeologico. Ma, nel frattempo, da più parti viene denunciato lo stato di abbandono e degrado di quanto recuperato finora.

15/02/2001 BENEVENTO - CONCLUSO IL RESTAURO DELL'ARCO DI TRAIANO
Da lunedì prossimo sarà possibile ammirare finalmente l'Arco di Traiano liberato dai ponteggi che l'avevano avvolto per due anni. Il restauro è stato infatti completato e l'antico monumento è tornato al suo splendore.

05/01/2001 NAPOLI - AL MASCHIO ANGIOINO APERTA LA SALA ARCHEOLOGICA
E' stata da poco aperta al pubblico l'area del Porticale all'interno del Maschio Angioino, che consente, attraverso il pavimento in cristallo trasparente, di visualizzare una parte degli scavi eseguiti negli ultimi anni e che hanno fornito interessanti elementi per la ricostruzione dell'area in età antica. Lo scavo ha evidenziato strutture che vanno dall'età augustea alla tarda età imperiale. Dal cortile si accede, in fondo a sinistra, all'ambiente con pavimento trasparente. Appena entrati si nota una struttura in opera laterizia rivestita di intonaco grigio, con nicchie alle pareti e terminante in abside, identificata come vasca o canale (euripus). In epoca successiva la vasca venne colmata con terreno che ha restituito parecchi frammenti ceramici databili al I sec. a.C. A tale epoca risale un muro in opera vittata mista costruito quasi al centro della vasca. Ad epoca tardo-imperiale risale la costruzione di una nuova vasca realizzata nella parte più esterna della sala. Questa seconda vasca venne riempita di terra ed obliterata fra la metà del V e gli inizi del VI secolo d.C. A partire da questo periodo e fino al XIII secolo, quando venne costruito il Maschio Angioino, l'area venne occupata da una necropoli alla quale appartengono una cinquantina di scheletri su più livelli ed in parte visibili. Si tratta di sepolture ad inumazione in parte in fossa ed in parte in casse lignee, senza corredo funerario, fatta eccezione per alcuni oggetti d'uso personale.

05/01/2001 NAPOLI - NUOVE SALE SU NEAPOLIS AL MUSEO ARCHEOLOGICO
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli si è arricchito da pochi giorni di nuove sale dedicate a Napoli Antica. Attraverso una serie di pannelli esplicativi, è possibile ripercorrere la topografia della città dalla sua primitiva creazione sulla collina di Pizzofalcone (Partenope) fino alla fondazione della "città nuova " (Neapolis) tra Caponapoli ed il mare ed al successivo arrivo dei Romani. Parte dei reperti esposti in queste nuove sale provengono dallo stesso Museo, mentre la restante parte viene esposta per la prima volta al pubblico.
La visita ha inizio dalla prima sala nella quale si viene accolti da un pannello che illustra la situazione del territorio in cui i Greci fondarono la primitiva città. Vengono illustrati i ritrovamenti avvenuti a Pizzofalcone ed in particolare la ricca necropoli scavata alla fine degli anni '40 in Via Nicotera. Una serie di pannelli ed alcuni reperti illustrano poi il percorso della mura della "nuova città", il cui percorso si è andato sempre più delineando grazie ai recenti lavori di cablaggio della Telecom ed ai cantieri della nuova metropolitana. Vengono poi esposti alcuni corredi provenienti dalla più antica necropoli cittadina, quella di Castel Capuano.
Segue un'altra sala nella quale vengono esposti reperti provenienti dall'area delle necropoli di Via Santa Teresa, nonché frammenti di pareti affrescate da vari edifici rinvenuti nel perimetro urbano, come ad esempio dai sotterranei dell'Archivio del Banco di Napoli.
Da qui si accede ad una suggestiva sala nella quale è una gigantografia riproducente uno degli ipogei rinvenuti in Via Cristallini nel quartiere Sanità. Nella restante parte della sala sono interessanti reperti rinvenuti negli ipogei della zona (Via Cristallini, Vico Traetta, ecc.).
Chiude l'esposizione una sala che ospita statue ed iscrizioni rinvenute nel territorio partenopeo. Tra gli altri reperti esposti vanno segnalate le due statue dei Dioscuri, recuperate nel 1972 dalla facciata della Chiesa di San Paolo Maggiore che ingloba i resti del Tempio dei Dioscuri. E' anche presentato un frammento superstite dell'iscrizione dedicatoria che era nella facciata del tempio. Sono poi esposti alcune testimonianze di culti non indigeni come un bassorilievo raffigurante il Dio Mitra (rinvenuto nella Crypta Neapolitana) ed una statua di Iside. Ed ancora statue provenienti dalle ville di Posillipo. Infine da notare anche un'interessante iscrizione marmorea greca degli agoni di Napoli (da Via Sant'Anna alle Paludi) che testimonia la celebrazione di giochi atletici in città.