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22/12/2000
CAUTANO (BN) - RITROVATE STRUTTURE ROMANE
Fine anno ricco di rinvenimenti per la Valle Vitulanese, a pochi
chilometri da Benevento. In località Pietra di Tocco è venuto
alla luce un grosso reperto (1,66 metri per 0,62 con spessore di
29 cm) che secondo i funzionari della Soprintendenza accorsi sul
luogo potrebbe essere un elemento di trabeazione di un edificio
pubblico di età romana, forse un tempio. Poco lontano era stato
scoperto un filare di mura ed un pavimento in cocciopesto.
L'area non è nuova a rinvenimenti romani: frammenti fittili,
laterizi e tegole sono stati raccolti nel corso degli anni.
Inoltre diverse sono le tracce dell'antichità dei luoghi come
la cappella di San Michele Arcangelo costruita sui resti di un
mausoleo del I sec. a.C. o il cosiddetto Ponte delle Maurelle
che sembra costruito su una preesistente struttura romana. Gli
ultimi rinvenimenti hanno rafforzato l'ipotesi che in quest'area
dovette sorgere un insediamento romano ed anche per questo le
autorità locali hanno avanzato formale richiesta alla
Sovrintendenza per l'applicazione del vincolo archeologico
all'intera area.
17/12/2000
ALIFE (CE) - FINALMENTE PARTE LO SCAVO NEL CRIPTOPORTICO
Dopo anni di attesa, finalmente si scaverà nel criptoportico di
Alife per riportare alla luce l'antica pavimentazione oggi
sepolta da cumuli di terreno. In questo modo si spera anche di
chiarire l'esatta destinazione d'uso del complesso, ancora
avvolto nel mistero. L'antico monumento è una delle maggiori
testimonianze sopravvissute dell'antica città di Allifae, ma
resta precluso alla visita ormai da tempo immemore.
L'intervento, che ne consentirà il recupero e la fruibilità,
è reso possibile grazie ad una convenzione fra la
Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta ed il Comune di
Alife. Quest'ultimo ha predisposto anche il restauro delle mura,
mentre è in avanzata fase di attuazione la realizzazione del
locale museo archeologico.
16/12/2000
PRESENZANO (CE) - RINVENUTE OTTO SEPOLTURE DEL V SEC. D.C.
Durante alcuni lavori di scavo in corso nel territorio di
Presenzano (Ce) per la realizzazione della rete idrica e
fognaria lungo la via provinciale, sono venute alla luce otto
sepolture risalenti al V secolo d.C. Si tratta di tombe in
blocchi di tufo e laterizi contenenti scheletri integri di
individui sia di sesso maschile che femminile. In una tomba sono
stati rinvenuti due scheletri risalenti a periodi successivi,
messi probabilmente insieme per economia di spazi. La necropoli
tardo-antica potrebbe essere ancora più estesa e per questo i
lavori fognari sono stati interrotti per consentire ulteriori
indagini. Presenzano non è nuova a ritrovamenti archeologici:
sulla collina, infatti, sorse il centro sannitico di Rufrae,
conquistato poi dai Romani nel corso del IV secolo a.C. Tuttavia
si credeva che l'abitato fosse stato spopolato precocemente,
mentre il ritrovamento odierno testimonia che Rufrae sopravvisse
fino a tempi più tardi. Sorprendente è il fatto che le tombe
sono state trovate perfettamente integre subito al di sotto del
manto stradale, sfuggite pertanto miracolosamente agli
interventi che la via provinciale ha subìto durante i secoli.
27/11/2000
POMPEI (NA) - MURECINE: RITROVATO UN FORNO DI 2000 ANNI FA
Viene sempre più confermandosi l'ipotesi che l'edificio in
corso di scavo a Murecine sia una sorta di grossa taberna.
L'ultimo rinvenimento è infatti quello di un piccolo forno
("clibanos") a doppio fondo. Nello stesso ambiente
sono venuti alla luce anche un paio di zoccoli di legno, reperti
unici conservatisi nonostante l'eruzione.
27/11/2000
MONTE DI PROCIDA (NA) - SCOPERTI ALCUNI COLOMBARI A CAPPELLA
La strada che da Miseno e
Miliscola conduce a Torregaveta ed al Fusaro, attraversa il
territorio del comune di Monte di Procida alla frazione
denominata Cappella. Si tratta di un'area che, durante i secoli,
ha restituito parecchi reperti legati a necropoli e mausolei
funerari dell'epoca romana. E proprio lo scorso 27 novembre,
durante i primi lavori di risistemazione urbanistica di Piazza
XVII Novembre, gli operai si sono ritrovati dinanzi ad una serie
di muri con le caratteristiche nicchiette, ubicati ad un livello
più basso rispetto all'attuale strada. I funzionari della
Soprintendenza, accorsi sul luogo, hanno così constatato che i
reperti erano pertinenti ad alcuni colombari che, ad un primo
esame, si sono rilevati in ottime condizioni di conservazione.
Addirittura era possibile scorgere tracce di stucchi colorati. I
lavori di risistemazione della piazza sono stati pertanto
sospesi in attesa dei necessari saggi di scavo che permettano di
comprendere l'importanza del ritrovamento.
Come dicevamo l'area non è nuova a rinvenimenti del genere.
Antico feudo della Congregazione napoletana di S. Maria a
Cappella (da cui trae origine il nome), l'abitato si snoda lungo
l'antica strada di collegamento fra il lago Miseno e Cuma.
Numerosi colombari e mausolei erano ubicati lungo questa strada
e parecchi di questi contenevano le spoglie dei marinai della
flotta imperiale che per molti anni fu attestata a Misenum. Le
iscrizioni funerarie rinvenute hanno consentito di risalire ai
nomi delle navi ed alle squadre di appartenenza. Dalla
tradizione iconografica dell'800 si evince anche dell'esistenza
in zona di un grosso edificio di svago (forse un circo) che si
trovava in zona.
Resta adesso un'incognita sul futuro dei reperti. Secondo il
progetto originario, l'area deve essere destinata ad isola
pedonale e non sarà facile conciliare il futuro della piazza
con il suo passato.
18/11/2000
POMPEI (NA) - SPUNTANO GIOIELLI DAGLI SCAVI DI MURECINE
Circa tre chili tra ori, pietre preziose e gioielli sono stati
recuperati nell'edificio in corso di scavo a Murecine. Il
rinvenimento, comprendente pendenti, anelli, bracciali e
orecchini, è avvenuto inaspettatamente proprio nell'edificio
che fra quelli finora ritrovati nel quartiere portuale di Pompei
era il meno ricco: una sorta di taberna che sicuramente aveva
ben poco da raccontare rispetto alla casa-albergo affrescata
riccamente e all'impianto termale ora ricoperti per consentire
il proseguimento dei lavori per la terza corsia autostradale. Da
alcune indiscrezioni sembrerebbe che dagli scavi sia venuto
fuori anche un graffito su di un muro che farebbe della taberna
la sede di alcuni incontri amorosi clandestini. In tal caso i
preziosi gioielli potrebbero appartenere ad una di queste coppie
di amanti. Ulteriori notizie potrebbero venire il prossimo mese
quando verrà dato alle stampe un volume con i primi risultati
degli scavi di Murecine.
12/11/2000
PAESTUM (SA) - L'ARRESTO DI TOMBAROLI FA SCOPRIRE NECROPOLI
Allertata da alcune segnalazioni, la Guardia di Finanza ha
arrestato alcuni tombaroli nella campagna di Paestum intenti a
scavare e recuperare reperti archeologici. Il successivo
sopralluogo della Soprintendenza ha consentito l'individuazione
di una nuova necropoli di grosso interesse che verrà sottoposta
ad accurata indagine.
11/11/2000
POGGIOMARINO (NA) - ALLA LUCE UN VILLAGGIO DEL BRONZO
Consultare la pagina speciale
www.archemail.it/poggiomarino.htm
09/11/2000
POMPEI (NA) - SPUNTA UNO SCHELETRO A MURECINE
Ancora un eccezionale rinvenimento a Murecine nel nuovo edificio
rinvenuto di recente: uno scheletro ranicchiato e con il cranio
fracassato è venuto alla luce sotto uno strato di lapilli e
pezzi di muratura. Nessun indizio ne ha finora consentito
un'identificazione.
09/11/2000
MONTE SAN GIACOMO (SA) - L'UOMO DI NEANDERTHAL SUL CERVATI
Saggi di scavo in corso sul Monte Cervati, a quota 1200 metri
circa, stanno mettendo in luce le tracce di un insediamento
umano risalente ad un'epoca compresa fra 65.000 e 35.000 anni
fa, all'età in cui in Germania visse l'uomo di Neanderthal. Tra
i reperti rinvenuti uno splendido frammento ceramico non
tornito.
03/11/2000
ROCCAGLORIOSA (SA) - RINVENUTA TAVOLETTA BRONZEA
Una tavoletta bronzea di 12 cm. è stata rinvenuta nell'area
archeologica di Roccagloriosa. La tavoletta riporta incisa
un'iscrizione di 26 righe di cui la prima è in greco e le altre
in osco. Il testo si riferisce ad una legge del IV-III secolo
a.C. Si tratta del più lungo documento scritto dell'epoca
riportato alla luce e testimonia ancora una volta il tramite che
l'area svolse tra il mondo greco e quello romano.
28/10/2000
BASELICE (BN) - FRAMMENTI CERAMICI NEOLITICI RIVENUTI
Alcune ricognizioni di una locale associazione hanno portato
alla scoperta di frammenti ceramici, scaglie di selce e
frammenti ossei lungo la sponda del fiume Cervaro quasi alla
confluenza col fiume Fortore. Da una prima osservazione i
reperti sembrerebbero ascrivibli all'età neolitica. In attesa
di maggiori approfondimenti è stato richiesto l'intervento
della Soprintendenza.
24/10/2000
POMPEI (NA) - ANCORA RITROVAMENTI A MURECINE
Mentre
tornano sotto terra le terme di Murecine per consentire i lavori
di allargamento dell'autostrada, dall'altro edificio portato
alla luce sono venuti fuori due banconi-cucina esterni nelle cui
vicinanze sonostati ritrovati brocchette e bottiglie di vetro,
anfore con residui di garum ed una lucerna a forma di Sileno,
unica nel suo genere. Alle spalle un affresco modesto
rappresentante una processione sacrificale di tre animali (un
toro, un maiale ed un ariete) offerti a Marte ed accompagnati da
alcune figure togate.
08/10/2000
BOSCOREALE (NA) - VILLA REGINA APRE AL PUBBLICO
Dopo
anni di restauro apre al pubblico la Villa romana annessa all'Antiquarium
di Boscoreale. Bellissimo esempio di villa rustica è visitabile
con lo stesso biglietto e gli stessi orari dell'Antiquarium.
05/10/2000
ERCOLANO (NA) - 200 MILIONI DI DOLLARI PER GLI SCAVI CHE
CROLLANO
Le
piogge dei giorni scorsi hanno provocato alcuni danni negli
scavi di Ercolano e soprattutto nel cantiere di scavo di Villa
dei Papiri, abbandonato dopo che le idrovore necessarie ad
evitare gli allagamenti si sono guastate. Ma c'è anche una
buona notizia: il Packard Humanities Institute, sostenuto dal
miliardario americano Dave Woodley Packard, ha deciso di
investire, a fondo perduto, ben 200 milioni di dollari per il
recupero e rilancio degli scavi.
05/10/2000
POMPEI (NA) - ANCORA RITROVAMENTI A MURECINE
In
un sottoscala delle terme di Murecine, dove sono cominciati i
lavori di reinterramento delle strutture per consentire la
costruzione della terza corsia autostradale, è venuta alla luce
una cassetta di legno con bordo in ferro ospitante alcuni
vasetti di vetro contenenti presumibilmente medicine: il
contenuto residuo verrà analizzato per fugare ogni dubbio. Poco
distante erano un piatto con alcune noci non ancora mature ed un
anfora per l'acqua. Perché il tutto si trovasse in un angolo
della villa, sotto una scala, resta un mistero. Forse furono
riposti lì durante l'eruzione da qualcuno che poi ha cercato
rifugio da qualche altra parte.
04/10/2000
POMPEI (NA) - POLEMICHE PER IL REINTERRAMENTO DELLE TERME DI
MURECINE MA ALTRI REPERTI TORNANO ALLA LUCE
Scendono
in campo nomi importanti della cultura campana perché le terme
rinvenute a marzo a Murecine, in occasione dei lavori per la
costruzione della terza corsia autostradale, non vengano
definitivamente reinterrate. E' la volta del prof. Marcello
Gigante a lanciare un appello al Ministro Melandri. Ma le
Autostrade Meridionali premono affinchè si possano riprendere i
lavori della terza corsia interrotti a seguito del ritrovamento.
Nel frattempo il ritrovamento di un altro edificio avvenuto nel
mese scorso sembra fornire nuove interessanti testimonianze
sull'area portuale dell'antica Pompei. E' venuta alla luce una
statuetta raffigurante un sacerdote, il primo reperto del nuovo
scavo. Fortunatamente questo nuovo scavo non è avvenuto
sull'area dei lavori autostradali e pertanto potrebbe restare
alla luce per sempre.
02/10/2000
SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - RINVENUTI BASOLI ROMANI
In
giornata alcuni lavori fognari hanno messo in luce in Corso Aldo
Moro alcuni basoli pertinenti ad una strada romana. I funzionari
della Soprintendenza procederanno ad effettuare i dovuti rilievi
per comprendere la portata del ritrovamento.
28/09/2000
BAIA (NA) - SEQUESTRATO IL PORTO PER I DANNI ALLE STRUTTURE
ARCHEOLOGICHE SOMMERSE
la Magistratura ha avviato la recinzione con boe di
delimitazione per una vasta area del porto di Baia a
seguito delle numerose segnalazioni di distruzione dei beni
archeologici sommersi nello specchio d'acqua. Nessuna nave,
barca o traghetto potrà, pertanto, avvicinarsi al porto fino a
nuovo ordine. Che sotto le acque del porto di Baia ci fossero
ancora i resti dell'antica città romana con impianti termali,
strade, ville e ninfei era risaputo. Ma finora nessuno aveva mai
verificato se le navi, anche di notevole stazza, che
attraccavano nell'area, potessero creare danni a tali
testimonianze. E' stata un'inchiesta partita lo scorso 4 marzo,
quando le pale di un traghetto distrussero un mosaico romano, a portare
all'imponente sequestro che ha condotto ben tremila scafi di
varia grandezza a cambiare acque. Ora occorrerà attendere
l'esito delle indagini sul patrimonio esistente, ma la
Soprintendenza archeologica si è già espressa a favore del
declassamento del porto al solo traffico turistico di piccola
taglia. Intanto rispuntano vecchi progetti nel cassetto da molti
anni: visite alla città subacquea per mezzo di imbarcazioni dal
fondo trasparente, itinerari sottomarini, centro di archeologia
subacquea.
19/09/2000
SANTA CROCE DEL SANNIO - RITROVATI RESTI DI UNA CITTA'
SANNITICA?
Numerosi reperti e resti di strutture sono venuti alla luce
ieri in località San Pancrazio nel comune di Santa Croce del
Sannio durante i lavori di costruzione di una strada.
Immediatamente è scattata la sopsensione dei lavori in
attesa dei risultati dei saggi di scavo in corso da parte della Soprintendenza.
Da notizie apprese in loco, sembrerebbe che l'area archeologica
sia già nota per altri ritrovamenti avvenuti nel passato.
Addirittura nel '700 ne parlava già lo storico locale Giuseppe
Maria Galanti identificando l'area con il centro sannitico di
Murgantia.
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