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Cenni storici: |
Il santuario di Era alla
foce del Sele si trova, oggi, a circa 1500 m. dalla foce, e sorge su una
larga piana alluvionale di sabbia e limo. Il fiume gioca un ruolo
determinante e nella configurazione naturale del sito e nella scelta per
l'impianto del santuario. Tra la fine dell'età del bronzo e l'inizio
dell'età del ferro (XII-XI sec.) un gruppo umano abita nella zona che verrà
ben presto abbandonata a causa di una delle tante inondazioni del Sele. I
Greci giungono nella piana pestana nei decenni iniziali del VI sec. a. C. e
occupano di nuovo l'area alla foce del Sele destinandola al culto di Era,
una divinità principale del patrimonio religioso, protettrice della
navigazione, degli approdi e della fertilità umana e naturale. Il santuario
comincia a vivere intorno ad un rudimentale "altare di ceneri", mentre
l'altare monumentale viene costruito nei decenni finali del VI sec. a. C.A
delimitare lo spazio intorno all'altare di ceneri vengono costruiti due
edifici con portici che presentano una planimetria ed una struttura
architettonica molto simile fra loro e svolgevano, praticamente, funzioni
analoghe di accoglienza per i pellegrini. Intorno agli anni tra il 570 ed il
550 si data il ricchissimo complesso di lastre metopali scolpite e triglifi,
ed una raffinata decorazione architettonica a rosette e fiori di loto.
Tutti questi elementi lasciano chiaramente intuire la presenza di uno o più
edifici sacri riccamente decorati e testimoniano in modo evidente come vi
sia stata un'intensa attività edilizia di tipo monumentale che ha arricchito
ed articolato il santuario. Le lastre scolpite, circa 40, raccontano episodi
legati al mito di Eracle, di Achille o leggende del ciclo troiano
Certamente alla fine del VI sec. a. C. viene innalzato il grande tempio di
Era, uno dei primi edifici tardo arcaici dell'Occidente greco dove si
realizzano soluzioni architettoniche innovative ed originali.
I decenni finali del VI sec. a. C. rappresentano, per il santuario del Sele,
il momento di maggiore ricchezza monumentale ed architettonica.
Nei decenni finali del V sec.a.C. l'arrivo dei Lucani, ramo meridionale dei
Sanniti, segna un momento di trasformazione nell'organizzazione sociale e
politica della città di Poseidonia, che si riflette, naturalmente, nel
santuario di Era alla foce del Sele.
L'arrivo dei Romani e l'impianto della colonia latina di Paestum nel 273
a.C. segnano, nel santuario di Era alla periferia della città, un momento di
grandi rifacimenti, di continuità del culto, ma segna anche l'inizio della
decadenza.
Nel santuario la presenza dei Romani si coglie nella distruzione
dell'edificio quadrato; tutti i doni votivi e la stessa statua della dea
vengono raccolti in una fossa sigillata riconoscendo ad essi la sacralità di
ex-voto.
La vita nel santuario scema lentamente anche se, in forma modesta, continua
almeno fino ad età adrianea come testimoniano alcune monete raccolte
nell'area .
Il lento ma inarrestabile impaludamento dell'area fa scomparire ogni traccia
di vita al punto tale che del grande e famoso santuario di Era si perde
persino il ricordo dell'esatta ubicazione.. |