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Cenni storici: |
Cittadina della valle
del fiume Picentino, il comune di Giffoni deriverebbe il toponimo da un nome
di persona; l’aggiunta “Valle Piana” sembra riferirsi invece alla tipicità
del suo territorio. Ritrovamenti archeologici nella frazione di Santa Maria
a Vico (due fornaci del III secolo a. C.) e in località Campo (sacello di
Ercole databile al III d. C.), testimoniano le antiche origini del paese
legato storicamente all’antica città di Picentia, che prese il nome dai
Piceni, deportati dai Romani nel 268 a. C. Gastaldato in età longobarda, nel
periodo normanno il feudo di Giffoni diventò un importante centro economico
per il fiorire dell’industria della lana e del commercio. Proprietà di
Giacomo di Bursone nel 1292, nei secoli successivi lo “Stato di Giffoni”,
comprendente circa trentasei casali, vide avvicendarsi varie signorie, tra
cui quelle di Caterina Durazzo e dei d’Avalos. Divenuto diocesi autonoma per
volontà di papa Clemente VII nel 1531 (decisione poi revocata per
l’opposizione dell’arcivescovo di Salerno), nel 1602 il feudo passò a Matteo
di Capua, principe di Conca. Ai di Capua seguì la famiglia Doria Pamphili,
che tenne la signoria del luogo fino al 1806, allorquando il feudo fu
sciolto e Giffoni Valle Piana divenne comune autonomo. Nel territorio sono
stati rinvenuti fossili di pesci risalenti a 40-45 milioni di anni fa. Il
paese, a prevalente economia agricola, si pone, oggi, all’attenzione per il
Festival del Cinema per Ragazzi, annuale appuntamento estivo che ha
contribuito a mantenere vivo l’interesse per il cinema per ragazzi e che
richiama un qualificato settore di operatori culturali di livello
internazionale. |