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SCHEDA INFORMATIVA
A CURA DI ARCHEMAIL |
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Comune: |
FRIGENTO (Av) |
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Sito archeologico: |
Resti vari
d'epoca romana |
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Ubicazione: |
La Cattedrale è
in Piazza Duomo; le cisterne romane sono in Via San Giovanni; la chiesa di
San Marciano è nella via omonima. La villa romana è in località Pila ai
Piani. |
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Ente di riferimento: |
Soprintendenza
Archeologica di Avellino (Via Ciccarelli n. 5 - tel.0825781862) |
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Modalità di visita: |
Gli scavi
archeologici sotto la Cattedrale sono visitabili dalle ore 10 alle ore 12 e
dalle ore 15.30 alle ore 17.30. Le cisterne romane sono visibili dalle ore
10 alle ore 12. La chiesa di San Marciano è aperta in orario di culto. La
villa romana di Pila ai Piani è visibile dall'esterno oppure rivolgendosi
all'Ufficio scavi della Soprintendenza di Avellino. |
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Cenni storici: |
E' di origini romane,
anche se ben poco si conosce di questo sito: sembra che il nome derivi dal
latino "frequentia". Di sicuro il sito fu scelto per la sua posizione
strategica, ben difendibile, a controllo della strada che da Benevento
conduceva a Compsa (l'odierna Conza). La cittadina è ricordata col nome
attuale nel 751, sotto la dominazione dei Longobardi. Fu anche sede
vescovile per molti secoli: al primo vescovo, San Marciano, è dedicata la
chiesa ubicata nella parte bassa della città con bell'abside. Distrutta dai
Saraceni nel 926, la città ha subito più volte rovinose distruzioni dovute a
forti terremoti fra i quali l'ultimo del 1980. |
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Illustrazione del sito: |
Le evidenze di
epoca romana più importanti del centro sono rappresentate dal rinvenimento
delle cisterne romane repubblicane in opus incertum del I sec. a.C. in
località Piesco-Migliano, di un edificio termale in via San Pietro e della
copertura in bipedales della rete fognaria antica in via S.Giovanni,
scoperte che hanno più volte riproposto l’argomento dell’ipotesi di un
centro autonomo a Frigento. Durante i lavori di restauro della cattedrale si
sono recuperati frammenti di ceramica a vernice nera, un balsamario
fusiforme, un peso da telaio e frammenti di anfore ed ancora una serie di
materiali architettonici, tra cui un capitello ed una base di colonna. Una
breve campagna di scavo condotta sotto l’edificio di culto ha portato al
recupero di frammenti ceramici residui di età preromana e medio-repubblicana
(vernice nera), di epoca tardo-repubblicana e prima età imperiale (vernice
rossa, parete sottili, anfore), di media e tarda età imperiale (sigillata
africana C).Varie le iscrizioni datate tra I e III secolo d.C. e reimpiegate
nelle strutture murarie della cattedrale: sulla facciata, presso l’ingresso
laterale (CIL IX 1056), nel quinto pilastro della navata destra (dove è
incisa su un frammento di copertura di tomba a cupa), all’interno della
cripta (tre epigrafi ed un cippo funerario anepigrafe con base sagomata).
Dalla chiesa di San Marciano provengono come materiale di reimpiego un
trapezoforo, un capitello e diverse iscrizioni. In via Duomo si rileva
un’altra iscrizione, così come in San Marco. Dal territorio provengono cippi
di epoca romana dalle località Termite, Pagliara di Migliano e Piano della
Croce. Nelle località Migliano e Frainile Pila Piani sono segnalate aree di
frammenti di ceramica acroma e a vernice nera. A Pila Piani alcuni sondaggi
archeologici hanno messo in luce resti murari con paramento in incerto
formato da blocchetti di calcare di taglio irregolare e diversa pezzatura
legati ad abbondante e durissima malta cementizia pertinenti ad una villa
rustica di epoca tardo-romana. |
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Situazione attuale: |
Discreta |
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IMMAGINI DEL SITO |
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