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SCHEDA INFORMATIVA A CURA DI ARCHEMAIL

Comune: CASTELLABATE (Sa)
Sito archeologico: Resti romani
Ubicazione: Località San Marco e Punta Tresino
Ente di riferimento: Soprintendenza Archeologica di Salerno
Modalità di visita: Visibile liberamente
Cenni storici: Nell'anno 1120, Costabile Genticore, nativo di Tresino, su ordine dell'Abate di Cava, iniziava la costruzione di un castrum sul colle prospiciente il mare di S. Maria. Il popolo chiamò la fortezza "Castello dell'Abate", ed il nome è rimasto lo stesso fino ad oggi, da cui il nome del centro abitato. Il castello, costruito forse in soli due anni, assunse bel presto notevole importanza ed i laboriosi monaci benedettini ampliarono i loro possedimenti, passando dai tredici casali sottoposti nel 1276 ai quarantadue del XVII secolo.
Il territorio sottoposto all'Abate rappresentò un'autentica autarchia, in quanto tutto ciò che si produceva era sotto il controllo dei monaci. I porti sottoposti al castello ed in piena attività nel XII secolo erano: il porto del Puzzillo, di Oliarola, di San Primo, di San Matteo ad duo flumina e lu Traversu, nonché numerosi approdi sparsi lungo il litorale tra Agropoli e Velia. Il territorio passò poi sotto il dominio degli Svevi, degli Aragonesi e, infine, degli Angioini, che nel 1343 la "laicizzarono", lasciando agli abati solo la dimora. Venne poi la buia epoca delle incursioni saracene, delle epidemie, con il conseguente impoverimento. Nell'Ottocento l'economia si risollevò, con la ripresa dei traffici commerciali e della pesca.
Illustrazione del sito: Si conservano ampi tratti di strutture portuali sommerse di età romana, ubicate nello specchio d'acqua antistante l'hotel L'Approdo in località San Marco di Castellabata. Nel centro vi è una vasta necropoli di età romano-imperiale, che nel corso degli scavi ha restituito circa 150 sepolture con iscrizioni funerarie databili tra il I ed il II secolo dopo Cristo. In località Punta Tresino sono venuti alla luce i resti di una villa marittima di epoca romano imperiale, parzialmente sommersi.
Note:  

IMMAGINI DEL SITO

 

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