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Cenni storici: |
Il Cristianesimo si diffuse
ad Abellinum a partire dalla
seconda metà del III secolo d.C. e la stessa persecuzione di Diocleziano
(303-312) provocò, secondo la tradizione, il sacrificio di molti martiri,
fra i quali Ippolisto e Modestino, sepolti poi nello specus Martyrum
(odierno ipogeo della chiesa di S. Ippolisto), ubicato oltre la riva destra
del Sabato, nel luogo ove esisteva precedentemente una estesa necropoli
romana. |
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Illustrazione del sito: |
Le indagini
archeologiche effettuate lungo via San Giovanniello negli anni Ottanta hanno
portato all’individuazione di un nucleo paleocristiano con parte di una
necropoli monumentale più antica, che ha restituito una fitta presenza di
tombe disposte su più livelli di sepolture, tra le quali si concentrano,
nello strato superiore, i seppellimenti dei cristiani. All’interno della
necropoli lo scavo ha rilevato anche diversi avanzi monumentali che si sono
configurati come parti di un grandioso edificio a pianta basilicale, con
orientamento est-ovest, riferibile, per l’impianto e la tipologia delle
opere murarie, ai primi decenni del IV secolo d.C. Dell’impianto emerge
particolarmente la serie di poderose costruzioni relative a pilastrature ad
interasse costante (3,50 m), atte a sostenere la spinta statica necessaria
per la luce considerevole della navata centrale (12,50 m) e per la
successione di arcate delle navate laterali (6 m) che su di esse si
innestavano, come sembra dimostrare la traccia planimetrica dei piedritti. I
pilastri, con elevato in opera cementizia rivestita da un paramento in opera
laterizia, hanno il basamento costituito da elementi lapidei di vario tipo,
evidente riutilizzo da monumenti più antichi della zona e sono collegati tra
loro da una struttura di sottofondazione continua in opera cementizia.
Numerosi elementi architettonici, oltre ai pilastri, scandiscono lo spazio
interno dell’edificio, quali una muratura trasversale con direzione
nord-sud, caratterizzata da grossi blocchi di pietra calcarea con vari
incassi presenti sulla sua superficie, mentre la perimetrazione è visibile
solo lungo la parte meridionale dove è stata messa in luce una struttura
muraria lineare con paramento in tufelli di colore giallo e taglio regolare
messi in opera orizzontalmente per file parallele. |