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Comune: ACERRA (Na)
Sito archeologico: Resti della città di Suessola (o Suessula)
Ubicazione: Tra Acerra e Maddaloni in località Gaudello, all'altezza del Casino Spinelli. Altri resti sono nei campi della stessa zona.
Ente di riferimento: Soprintendenza Archeologica di Napoli (tel. 081 4422001) - Archeoclub di Acerra (NA) www.archeoclubacerra.it (tel. 3480913697 - 3389957398)
Modalità di visita: Gli ultimi scavi di Suessola sono recintati e visibili dall'esterno oppure rivolgendosi alla Soprintendenza o all'Archeoclub di Acerra ai recapiti sopra indicati.
Cenni storici: Suessola ricadde sotto l'influenza dei Sanniti fino alla sconfitta che questi ultimi subirono, proprio nell'area di Suessola, dai Romani durante la prima guerra sannitica: fu così che la città passò sotto i Romani. Cominciò un periodo di intensa ricchezza grazie alla sua posizione strategica che durò fino all'alto medioevo quando la città venne distrutta dai Saraceni ed abbandonata.
Illustrazione del sito: Suessola non venne più ricostruita dopo la sua distruzione, per cui le strutture della città antica sono ancora oggi in buona parte sotto i campi della località Calabricito. I primi scavi avvennero nel 1878 quando, nel fondo dei signori Spinelli, si rinvenne una vasta necropoli (circa 400 mq) i cui corredi vennero esposti, fino all'inizio del '900, nel piano nobile della Casina Spinelli. Un'area urbana venne invece scavata nel corso del 1901 mettendo in luce parte del foro. Purtroppo di tutti questi scavi si conserva soltanto un elenco dei materiali portati alla luce e nessuna documentazione sistematica dei lavori.
Di Suessola si torna a parlare nella seconda metà degli anni '90 quando vengono eseguite alcune campagne di scavo che ne individuano buona parte dell'estensione. La città si estendeva su un pianoro tufaceo delimitato a Nord dal corso delle sorgenti esistenti, ad Est e Sud poco oltre la Casina Spinelli e ad Ovest poco oltre la strada Cancello-Maddaloni. Lo scavo si è articolato in quattro campagne svolte tra il 1999 e 2002; la campagna del 1999 è stata la più importante sia per risultati sia per estensione, tra il 2000 e il 2001 sono stati condotti puntuali interventi di verifica e di approfondimento stratigrafico. Solo nel 2002 si è compiuta una nuova ed estesa operazione di scavo volta alla definizione di alcuni nodi urbanistici relativi al tessuto della città romana. Nelle campagne svolte tra il 1999 e il 2002 si è messa in luce un porzione limitata della piazza del Foro ed alcuni edifici pubblici (la basilica) che si affacciano su di essa. Dai dati di scavo sembra che la Suessula romana abbia raggiunto il suo momento di massima vitalità politica ed economica nel corso del II-I sec.a.C., periodo in cui fu dedotta da Silla una colonia. Dopo il progressivo abbandono dell'area pubblica tra il V e il Vi sec. d.C. Suessula ha un nuovo periodo di vitalità tra l'VII e il IX sec. d.C.quando diviene sede di un Gastaldato longobardo ed è contesa tra i Bizantini del Ducato di Napoli e i Longobardi del Principato di Capua e del Ducato di Benevento. Dopo un breve periodo di abbandono, Suessula si riduce ad un villaggio di capanne che si sviluppa tra l'XI e il XII sec. d.C. fino a decadere definitivamente. Questi resti si affiancano ad alcuni ruderi esistenti nei campi circostanti ed alle ipotesi mai verificate (tempio o anfiteatro sotto la Casina Spinelli).
Situazione attuale: Gli scavi sono recintati e visibili su richiesta.

IMMAGINI DEL SITO

Gli scavi attualmente

La Casina Spinelli e l'area degli scavi di fine anni '90

Il torrione della Casina Spinelli, forse costruito sui resti dell'anfiteatro di Suessola

Rudere di epoca romana tra i campi

Planimetria dello scavo 1999-2002

Situazione degli scavi di Casina Spinelli negli anni '90

Non si assume alcuna responsabilità per eventuali difformità da quanto riportato in questa pagina

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